14 Curiosità per stupire tutti ai pranzi di lavoro… e non solo!

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Un giorno apri il sito Evan Group, realizzi che un corso di inglese è proprio quello che ti serve per darti nuove possibilità, cogliere nuove occasioni e aprire la mente a nuove conoscenze. L’entusiasmo è tanto e forte: sei carico.

Ogni giorno però hai mille cose da fare, qualche imprevisto, la sera prima hai guardato un film fino a tardi e sei stanco… e devi fare pure i compiti di inglese?

Premessa: se ti sei rivolto a noi questi problemi saranno rari perché ogni percorso strutturato tiene conto del tempo settimanale che hai a disposizione e non di quello che vorresti avere a disposizione. Ergo, non avrai compiti a casa ma ci spremeremo le meningi durante la lezione sfruttando al meglio ogni minuto.

Può capitare comunque che il livello della motivazione scenda leggermente per i motivi più disparati. Ed eccoci con qualche curiosità che ti farà pensare “wow, interessante!” o ancora “chi avrebbe mai detto che oltre a studiare inglese avrei scoperto tutte queste cose?” oppure “questa la racconterò al pranzo aziendale per sembrare un tipo più studiato”.

Senza perdere altro tempo ecco qua 14 curiosità da ricordare con simpatia e, perché no, da raccontare ai pranzi di famiglia per evitare che la nonna ti chieda se hai trovato la fidanzatina (anche se hai 45 anni), quando le darai un nipotino o se la tua compagna ti stira bene le camicie (cringe).

  1. Shakespeare ha aggiunto più di 1.000 parole alla lingua inglese.

Chi non ha mai sentito parlare di William Shakespeare, il famoso drammaturgo e poeta inglese del XVI secolo. Opere celebri come “Romeo e Giulietta” e “Amleto” hanno influenzato tutta la letteratura inglese.

Ma sapevate che la lingua inglese non sarebbe la stessa se Shakespeare non fosse mai esistito? Shakespeare ha inventato oltre 1.000 parole utilizzandole nei suoi scritti che i madre lingua usano ancora oggi nelle conversazioni di ogni giorno.

Ecco alcune delle parole inventate dal nostro Shakespeare:

Addiction: dipendere psicologicamente o fisicamente da qualcosa. È utilizzato spesso in riferimento alle droghe e all’alcool ma anche a persone con cui instauriamo un rapporto tossico che facciamo fatica ad interrompere pur essendo chiaramente dannoso per entrambi.

Bedazzled: Essere accecati da qualcosa di incredibilmente bello.

Cold-blooded: Indica un animale a sangue freddo come i rettili oppure una persona crudele e indifferente ai sentimenti.

Swagger: chi cammina dandosi delle arie, con un atteggiamento da spacconi.

Break the ice: come in italiano “rompere il ghiaccio” significa smorzare la tensione o il silenzio in una conversazione.

Bardolatry: indica una persona ossessionata con Shakespeare. (Shakespeare viene soprannominato “The Bard.”)

Per scoprire altre parole e detti interessanti inventati da Shakespeare, date un’occhiata a questi articoli di Mental Floss e The Intrepid Guide, così come a questo fantastico pezzo di Open Culture.

  1. La maggior parte delle parole inglesi derivano dal francese o dall’inglese antico (utilizzate questa caratteristica a vostro vantaggio).

Dopo la conquista normanna dell’Inghilterra del 1066, il francese divenne la lingua della nobiltà inglese mentre il popolo e i ceti sociali più bassi continuarono a usare l’inglese antico, il quale deriva dal germanico.

Anche i matrimoni misti hanno portato ad un miscuglio delle due lingue dando vita al Middle English una lingua più simile all’inglese odierno.

Ecco perché anche oggi le parole che derivano dal francese sono spesso considerate più formali e sofisticate, mentre le parole che derivano dall’inglese antico hanno un utilizzo più colloquiale.

Prendete parole come commence e begin: entrambe significano “iniziare”. Tuttavia, la prima è una parola più ricercata e infatti proviene dal verbo francese “commencer” che significa cominciare, iniziare.

I madre lingua la utilizzano solo nei contesti più formali.

Per esempio, potreste usarla mentre discutete di affari: “Exploration operations are expected to commence in 2019”,The marketing team commenced work on the project.”

Al contrario, la parola begin è molto più informale e quindi viene usata più frequentemente dai madrelingua.

  1. L’inglese un tempo ha avuto un genere grammaticale.

Molte lingue possiedono un “genere” grammaticale: articoli e desinenze diverse per indicare un interlocutore o un oggetto di conversazione maschile o femminile. Per esempio, gli spagnoli usano gli articoli di genere el e la) a seconda del genere, maschile o femminile, del nome a cui sono associati.

Anche l’inglese possedeva un genere grammaticale, ma non lo possiede più. Nel volume “Gender Shifts in the History of English” troviamo le spiegazioni di come l’inglese abbia perso il suo genere grammaticale nella storia.

  1. Due ragioni per cui l’inglese è così diffuso sono l’Impero britannico e… l’iPhone!

Alcuni di voi potrebbero chiedersi perché l’inglese, al giorno d’oggi, è diffuso in tutto il mondo. Nonostante le ragioni siano molteplici, eccovi due tra le più importanti.

L’Impero britannico si è diffuso tra la fine del XV-XVII secolo e gli anni ’60, quando l’Inghilterra possedeva territori e colonie in tutto il mondo: in questo periodo l’Inghilterra controllava buona parte dell’Europa, del Nord America, dell’Africa e delle Indie Occidentali.

La seconda spinta di diffusione della lingua inglese ha luogo nel XX secolo, quando gli Stati Uniti diventano una delle più grandi nazioni del mondo a livello sociale, economico e politico.

  1. L’inglese è la lingua ufficiale del cielo.

Ciò significa che l’inglese è la lingua ufficiale per i viaggi aerei.

Avete mai notato che, a prescindere da dove vi troviate nel mondo, quando viaggiate in aereo il personale di bordo conosce sempre l’inglese? Ecco spiegato il perché!

Il fatto che i responsabili di volo parlino in modo incomprensibile con il microfono apparentemente appiccicato alla bocca è un altro discorso!

  1. Perché l’ortografia inglese è così confusa e la pronuncia spesso è del tutto diversa rispetto alla parola scritta? Chiedetelo a William Caxton!

Ovviamente la responsabilità non è di una sola persona, soprattutto se consideriamo la storia lunga e complicata dell’inglese, ma alcuni personaggi hanno davvero fatto la differenza.

Nel medioevo gli scrivani facevano del loro meglio per trascrivere le parole come venivano pronunciate ma a causa della grande varietà di dialetti regionali, questa pratica produceva molte incongruenze.

William Caxton è stato un gentiluomo inglese che assunse nella sua tipografia dei lavoratori fiamminghi che si limitavano a scrivere alcune parole nel modo in cui erano abituati a farlo nella loro lingua.

Anche Noah Webster ha avuto un ruolo importante nell’ortografia inglese: egli fu un editore di dizionari in gran parte responsabile delle differenze tra l’ortografia americana e quella inglese.

  1. Ze/Hir

Ze e hir sono dei pronomi neutri che stanno prendendo sempre più: sono versioni alternative dei pronomi maschili “he/him” e femminili “she/her“.

My friend is so excited that ze is coming to the party later

  1. Genderlect

Il termine genderlect indica un tipo di linguaggio utilizzato da persone di un genere sessuale preciso.

Sul fatto che uomini e donne parlino dei diversi “genderlect” sono in corso diversi dibattiti.

  1. Il dizionario della lingua inglese viene aggiornato con una nuova parola ogni due ore.

I redattori dell’Oxford English Dictionary hanno stimato che ogni anno vengono aggiunte 4.000 nuove parole al dizionario.

Ciò significa più o meno una nuova parola ogni due ore!

  1. Al mondo, esistono circa 1.5 miliardi di persone che parlano inglese

Si tratta del 20% dell’intera popolazione mondiale!

Tra queste, circa 600-700 milioni non sono madrelingua. Per saperne di più, leggete questo articolo del St George International.

  1. Il madre lingua inglese medio conosce tra i 20.000 e i 30.000 vocaboli.

Nonostante questa statistica redatta da Twinword appaia scoraggiante, per gli studenti di inglese significa che non dovranno imparare tutte le parole della lingua inglese che esistono.

Vi farete capire comunque!

  1. Alcune delle parole più antiche della lingua inglese sono ancora molto comuni ai giorni nostri.

Tra queste ricordiamo I, love, black, mother, fire, hand e hear.

Molte di queste parole nascono prima del 900.

Se sei curioso dai un’occhiata alle parole più antiche su Dictionary.com. Alcune potrebbero sorprenderti!

  1. L’aggettivo più comunemente utilizzato è good.

Ovviamente, a seconda della fonte troviamo anche altre parole, ma “good” è comunque incluso tra gli aggettivi più comuni.

Syllable Count lo mette al primo posto della sua lista, mentre secondo Word Frequency Data è meno utilizzato rispetto ad altri aggettivi come other e new.

L’Oxford English Dictionary ha riconosciuto invece time come il nome utilizzato con più frequenza, il termine person ha ottenuto la seconda posizione, seguito da year al terzo posto.

 

  1. La lingua ancora parlata più vicina all’inglese è la lingua frisone.

La lingua frisone viene attualmente parla solo in tre piccole regioni della Germania e dell’Olanda.